Gli interni della sede La Poste di Issy progettati da uno studio italiano

Nel 2017 si celebrano i 40 anni della Legge sull’architettura promossa in Francia per regolare l’attività pubblica di questa disciplina, attribuendo agli architetti un ruolo di primo piano nella trasformazione urbana e nella costruzione degli edifici. Dal 1977 la Francia si è distinta infatti in Europa per aver promosso concorsi di architettura che hanno garantito trasparenza e chiarezza. Fino agli anni ’90 la committenza pubblica ha avuto un ruolo centrale, mentre negli anni più recenti sono state promosse iniziative strategiche di rigenerazione urbana come il Grand Paris o come l’operazione Reinveter Paris, mirate anche al coinvolgimento dei committenti privati.
In quarant’anni il buon rapporto tra la Francia e l’architettura si è consolidato, e anche gli architetti italiani sono a pieno titolo coinvolti nella trasformazione del paese.

Guardando alle inaugurazioni in programma per il 2017 in Francia anche i grandi architetti italiani come Renzo Piano e Massimiliano Fuksas hanno due consegne importanti: Renzo Piano a Parigi completerà il nuovo Palazzo di Giustizia e ad Amiens inaugurerà il campus universitario, Fuksas a Marsiglia porterà a termine il maxi progetto dell’Euromed Center.

In Francia sono al lavoro anche i 5+1AA (lo studio di Alfonso Femia e Gianluca Peluffo) dove, dopo aver ultimato di Docks di Marsiglia e un complesso residenziale a Parigi, nel 2017 inaugureranno gli interni della sede de La Poste, a Issy-les-Moulineaux, progettato da Christian de Portzamparc.

 

La nuova caffetteria nella sede de La Poste ad Issy-les-Moulineaux, progettata dallo studio italiano 5+1AA

Qualità nelle periferie, architettura che riattiva il contesto, nuovi concept funzionali per rispondere alla domanda della gente, sicurezza, efficacia, comfort. Questi sono i temi affrontati nei progetti che saranno ultimati nei prossimi mesi.